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Un modello integrato per prevenire lo spreco alimentare tra mensa, scuola e famiglia

17/09/2026

BUONA PRATICA PROMOSSA DA:
ECAMRICERT di Mérieux NutriSciences in collaborazione con il Comune di Padova (Settore Servizi Scolastici), in qualità di partner tecnico del progetto INTERREG IT-HR ECOFOODCYCLE.

INTRODUZIONE:
Il progetto, co-finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia, ECOFOODCYCLE - Reducing Food Waste and its Environmental Footprint through Sustainable Food Systems, https://www.italy-croatia.eu/web/ecofoodcycle non è da intendersi come un singolo evento didattico, bensì come un protocollo d'intervento sistemico.

L'Architettura del Modello: Un Ecosistema Interconnesso

La forza della buona pratica risiede nell'approccio "Multilivello Integrato", in cui il dato tecnico- scientifico, l'educazione scolastica e la gestione domestica si alimentano reciprocamente.

• Livello Tecnico:
L'azione prende avvio dall'audit scientifico (condotto da ECAMRICERT) per la misurazione quantitativa e qualitativa degli scarti alimentari in mensa, in collaborazione con la scuola, il team dietiste del Comune di Padova (responsabili della gara d'appalto dei pasti mense scolastiche). Questo non è solo un monitoraggio di fine progetto, ma lo strumento che definisce la baseline necessaria per orientare le politiche comunali di ristorazione scolastica. Il dato diventa la base informativa oggettiva su cui costruire ogni successiva azione di sensibilizzazione.

• Livello Scolastico:
Il cuore operativo è l'Ecofoodcycle Waste Truck, una piattaforma mobile che trasforma la mensa scolastica in un laboratorio esperienziale. Qui, lo spreco misurato al livello tecnico viene "tradotto" per gli studenti in attività concrete, partendo dagli ESG: dall'osservazione dei flussi di scarto alle uscite nelle fattorie didattiche, fino alla co-progettazione di ricette anti-spreco. Gli studenti passano da fruitori del servizio a "osservatori attivi" del processo alimentare.

• Livello Familiare:
Il modello supera il limite delle mura scolastiche attraverso il coinvolgimento diretto dei genitori. Grazie ai workshop pratici guidati dallo Chef Tommaso Pardo, le competenze acquisite dai figli in classe vengono trasferite e amplificate a casa. Le tecniche di blanching, conservazione professionale, pianificazione dei menù e recupero dell'avanzo diventano abitudini familiari. Il bambino funge da "agente di cambiamento": portando a casa la sfida anti-spreco (lanciata in classe), stimola i genitori ad adottare una gestione circolare della dispensa domestica, rendendo l'intera filiera alimentare domestica più efficiente.

L'interconnessione tra questi tre livelli è ciò che garantisce il successo della pratica:

• Il dato di mensa informa la didattica.
• La didattica modella il comportamento del bambino.
• Il bambino attiva il comportamento del genitore.
• Il comportamento domestico (rilevato tramite feedback e sfide creative) chiude il cerchio, validando l'efficacia del modello.